MarèaViva - Scopriamo il mondo delle Ostriche

Ostriche: le regine del mare

Esistono tantissimi tipi di ostriche, appartenenti a generi diversi e allevati in zone differenti. Come i vigneti hanno i terroir le ostriche hanno i merroir. Stesse specie possono avere aspetto e sapori completamente diversi in base ai nutrienti e alla densità di questi ultimi nell’acqua.

Il mondo delle ostriche è affascinante ma complesso, ma con i giusti strumenti e la passione per il buon cibo la sua comprensione non sarà più un’esclusiva dei soli professionisti. Consulta la nostra classificazione, attraverso tre specifici parametri facili da valutare.

Ogni ostrica ha il suo perché!
Come orientarsi all’interno del mondo delle ostriche?

Il calibro
Le ostriche sono classificate secondo una scala di dimensione: dalla 4, la dimensione più piccola, fino alla 1, quella più grande. Questo parametro influisce sul costo di questa importante materia prima della ristorazione.

Il gusto
Altro parametro molto importante, perché assaporando un’ostrica possiamo scoprire un’ampia gamma di fragranze, partendo dalla caratteristica più riconoscibile: la sapidità. È possibile distinguere le ostriche presenti nel nostro assortimento attraverso una scala che va da quelle più dolci, ovvero le meno sapide, a quelle più iodate, ovvero le più sapide.

La percentuale di carne
E’ un ulteriore criterio di valutazione, ovvero il peso del mollusco sgocciolato rapportato al peso dell’ostrica intera con guscio e che determina l’intensità del gusto e la consistenza al palato. Inoltre permette di categorizzare le ostriche in due grandi gruppi: le Fines con percentuale di carne che va dal 6,5% al 10,5% e le Speciales, in cui la quantità di carne è superiore al 10,5%

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